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È uscita la versione del telaio dello svizzero con lo stesso look della sua ma con quei 25 grammi in meno che la rendono più abbordabile. Buona combinazione tra potenza e controllo, a vantaggio di quest’ultimo. Per chi gioca classico. Costa 260€

di Mauro Simoncini

pro staff 97 1Il fascino del campione è sempre irresistibile. Figuriamoci poi se si parla di Roger Federer. Quando Lo svizzero ha presentato l’anno scorso il suo nuovo telaio Wilson, tutto nero, opaco e lucido, in molti hanno azzardato un giudizio assoluto (estetico): la racchetta più bella di sempre. A testimonianza del fatto che il nero, si sa, non passa mai di moda.
E così molti appassionati hanno scelto la Pro Staff 97 RF Autograph più per arricchire la collezione che per scendere in campo, visto che con i suoi 340 grammi di peso senza corde è sicuramente una racchetta per pochi (e bravi...).
Forse proprio il successo in negozio di un attrezzo così selettivo ha indotto l’azienda americana a riservare il look ‘total black’ con la faccina di Roger serigrafata negli steli del cuore anche per la Pro Staff 97, un modello quasi identico ma da 315 grammi di peso. Un attrezzo più giocabile anche se comunque selettivo, quello che ha ereditato sul campo i successi degli storici modelli di Pro Staff in chiave moderna. Questa nuova versione vede l’inserimento del Countervail, materiale ammortizzante, deputato ad aumentare il comfort nella performance.

IN CAMPO
Al primo contatto proprio non si può non cedere al fascino e all’eleganza di questa nuova Pro Staff 97. Look ‘total black’, come il miglior vestito da serata di gala, quello che si tira fuori dall’armadio per una, due occasioni all’anno. Il nero alternato in segmenti lucidi e opachi, con le scritte argentee incise con il laser. Insomma già solo prendendola in mano si è stimolati a una certa dose di serietà e impegno supplementare. La racchetta è di “sostanza”, pastosa e piena, specialmente negli impatti piatti o con top appena accennato.

pro staff 97 2Il controllo, se supportato da una discreta tecnica, è ottimo anche a velocità elevate. Colpiscono il comfort ma anche la maneggevolezza, su livelli “da amatoriale” nonostante il peso over 300 (grammi): è merito di un bilanciamento contenuto, verso il cuore del telaio (31 cm senza incordatura).
Da fondo campo è una vera goduria il backspin: sostanzioso, basso, incisivo sia quando ci si difende sia quando si tenta qualche sortita in avanzamento verso la rete. Probabilmente il fiore all’occhiello di questa racchetta, in cui oltre alla precisione quasi chirurgica emerge anche il comfort assoluto.
Anche al volo la nuova Pro Staff 97 mostra una sostanza da prima della classe perché abbina un peso considerevole a un bilanciamento equilibrato che la rende comunque manovrabile e relativamente agile per le volée che risultano così secche e incisive, oltre che precise.
Come in tutte le zone di campo anche al servizio ci vuole una certa dose di capacità tecniche per poter sfruttare appieno le potenzialità della racchetta.
Serve anche fisico per far camminare una prima palla piatta, mentre gli spin, specialmente lo slice non sono così difficili da produrre.
In sintesi una racchetta agonistica ma non impossibile, decisamente più umana della Pro Staff RF 97 Autograph da 340 grammi.
Un attrezzo tosto di cui sfruttare controllo e sensibilità per giocate di stampo classico come volée e tagli in back.