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È lo studio del comportamento degli atleti in gara sotto vari punti di vista. Prende in esame tutto ciò che si verifica in un match e punta a individuare i fattori comuni correlati alla vittoria di un match. Ecco qualche esempio

di Massimiliano Brocchi, I.S.F. R. Lombardi - foto Getty Images

foto personalIl tennis professionistico negli ultimi anni ha raggiunto dei livelli di prestazione altissimi sia dal punto di vista dell’intensità degli scambi e della velocità di palla, sia dal punto di vista delle capacità fisiche espresse dai giocatori e dalle giocatrici in campo.
Questa evoluzione che il gioco ha subìto nel tempo ha portato anche gli addetti ai lavori ad avvalersi sempre di più di strumenti scientifici e studi specializzati come supporto ai tradizionali metodi di allenamento, la scelta delle giuste strategie e l’utilizzo di tattiche di gioco studiate ad hoc anche in fase di formazione del giocatore sono diventate un requisito necessario per raggiungere livelli di vertice in questo sport.

Il processo di coaching
Come avviene nella pratica e nei casi più comuni il processo di coaching? Alcuni allenatori osservano la prestazione e danno suggerimenti, altri oltre a osservare e dare consigli, annotano con carta e penna, quanto si è fatto in allenamento o in gara, identificando e catalogando gli avvenimenti che ritengono rilevanti ai fini della performance. Risulta evidente che la precisione e la funzionalità di quest’ultima metodologia è nettamente inferiore alla osservazione di una videocamera, all’annotazione che si può velocemente fare con un software di analisi notazionale, e sicuramente non potrà mai collegare immagini del gesto tecnico con i dati che si ricavano dalla performance. Il processo di allenamento alla performance, quindi, al crescere delle competenze dell’atleta, necessita di un upgrade dal punto di vista dei supporti tecnologici all’analisi della performance di gara, e qui interviene la “match analisi”.

stat 1Che cos’è la Match Analysis
La Match Analysis si focalizza sul comportamento degli atleti in gara e consiste nell’analisi, sotto differenti punti di vista, degli eventi che si verificano all’interno di un match e ha come finalità l’individuazione di fattori comuni nelle varie categorie giovanili che sono correlati alla vittoria dell’incontro.
Può essere suddivisa in:
- match analysis quantitativa: ci permette di capire la quantità di eventi che si sono verificati all’interno di un match (esempio: numero di risposte vincenti);
- match analysis qualitativa: ci permette di valutare la qualità degli eventi contestualizzandoli e valutandoli sulla base di parametri definiti.
Per l’analisi della performance dei giocatori si è scelto di svolgere una analisi di tipo “Notazionale”, ovvero un’analisi una tipologia che si focalizza su un’accurata e oggettiva registrazione degli eventi che accadono in gara. Il fine di quest’analisi è quello di estrarre tra gli eventi osservati quelli che vengono definiti i cosiddetti “indicatori di performance”. Questi indicatori altro non sono che una selezione e/o combinazione di azioni variabili aventi l’obbiettivo di definire alcuni oppure tutti gli aspetti della performance. Tali indicatori per essere utili dovrebbero avere una relazione con la vittoria della gara: non vi è dubbio infatti che esista una alta correlazione tra alcuni indicatori statistici rilevabili all’interno degli incontri e la vittoria del match nel tennis professionistico e junior maschile e femminile.

Il feedback oggettivo
L’analisi statistica degli incontri ha una valenza molto importante anche sotto il punto di vista dell’allenamento in quanto permette all’allenatore di fornire un “feedback” oggettivo al giocatore sulla base dei dati rilevati e analizzati in fase di post-match. Con i numeri l’allenatore è in grado di mettere di fronte ai fatti - siano questi buoni o cattivi - il giocatore che grazie a questo processo può analizzare con maggiore serenità la situazione senza il filtro del giudizio di valore che una valutazione soggettiva porta inevitabilmente con sé. Allenare l’atleta a decodificare questi dati anche attraverso una analisi non verbale, permette all’atleta stesso di leggere e imparare da solo e soprattutto contribuisce a sviluppare un buona capacità di autodiagnosi, capacità fondamentale per la gestione della performance in uno sport individuale come il tennis. Il progresso nel tempo delle statistiche degli incontri danno in questo modo un rinforzo delle sensazioni del giocatore e sicuramente permettono un maggiore e migliore qualità della comunicazione tra lui e il suo coach.

Nel tennis junior
Nei professionisti il più delle volte i numeri rappresentano una conferma delle sensazioni personali, ma questo succede proprio perché si tratta di professionisti; nel tennis giovanile invece molto spesso i numeri danno una verità ben differente rispetto a quello che i giocatori provano o hanno provato in campo, ed è per questo che la match analisys nella categoria giovanile assume un valore molto importante dal punto di vista formativo oltre che per una analisi meramente statistica della prestazione. Uno dei più affermati match-analisti del tennis, Craig O’Shannessy, dopo aver studiato per anni i match del circuito professionistico ha fornito dei dati interessanti dai quali gli allenatori possono sicuramente trarre degli spunti importanti per l’impostazione della preparazione tecnico-tattica dei loro allievi.

 

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Due esempi pratici
Il primo dato che O’Shannessy ci fa notare è quello che riguarda la durata media degli scambi, O’Shannessy infatti evidenzia come dai dati analizzati durante i quattro tornei dello Slam risulta che circa il 70% dei punti termina tra 0 e 4 colpi (vedi immagine 1). Questo dato statistico ci dice chiaramente che importanza ricoprono i colpi di inizio scambio nel tennis di oggi. Non si può pensare di poter arrivare ai vertici di questo sport senza aver consolidato in modo completo questi due colpi e senza avere una chiara idea di come e dove giocare i due colpi successivi.
Le statistiche ci dicono che solamente il 30% dei servizi non torna indietro, mentre il restante 70% viene risposto, quindi appare evidente come una pianificazione attenta e strutturata del colpo successivo al servizio risulta determinante per ottenere un risultato positivo ai fini dell’economia del match.
La match-analisi ci permette anche di andare a monitorare quelle che sono le direzioni più utilizzate negli schemi tattici dei giocatori di vertice e confrontarle ad esempio con quelle utilizzate dai giocatori che appartengono alle categorie giovanili, così da poter effettuare un confronto e andare a trovare quelle che sono le analogie e le differenze tra i due gruppi presi in esame. Nell’immagine 2 vediamo un esempio di analisi della direzione del servizio mettendo a confronto i dati emersi dallo studio degli Us Open 2017 e quelli dei migliori ragazzi della nostra categoria under 16 nazionale.