Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

 

A Shanghai il primo match vinto in un torneo Atp, ora i Top 100, la prima semifinale nel tour e la vittoria sul Top 10 Goffin. Troppo tardi per le prime Next Gen Atp Finals, ma il greco “prenota” già il posto per la prossima edizione

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

tsitsipasLe Atp Next Gen Finals di Milano sono ormai alle porte. I nomi dei 7 partecipanti di diritto sono (quasi) definitivi e le qualificazioni di Basiglio (3-5 novembre) decreteranno la wild card azzurra da assegnare all’ottavo protagonista. La scorsa settimana, intanto, ha visto brillare la stella di un teenager che, nel 2018, sarà probabilmente protagonista a Milano. Si tratta di Stefanos Tsitsipas, seguito a ruota da un altro grande emergente, Stefan Kozlov, anche lui come il greco allenato dal papà-coach.

Tsitsipas infiamma Anversa.
Stefanos Tsitsipas (pronunciato con accento sulla “a” finale) continua a crescere e a convincere irrompendo tra i Top 100. A Shanghai era giunta, contro Karen Khachanov, la prima vittoria in un main draw Atp. Ad Anversa, la settimana scorsa, il 19enne greco si è spinto addirittura sino alla prima semifinale in carriera battendo per la prima volta un Top-10 quale David Goffin. Tsitsipas sembra migliorare tecnicamente e tatticamente giorno dopo giorno e il best ranking di numero 95 Atp lo testimonia. “Il dettaglio che mi ha impressionato di Stefanos è la capacità di mantenere un livello medio-alto per tutta la durata dell’incontro - racconta Matteo Berrettini, sconfitto dal greco nelle qualificazioni degli Us Open per 6-7 7-6 7-6 - riuscendo a non calare praticamente mai. Il suo è un tennis molto aggressivo, con i piedi sempre dentro al campo e una completezza tecnica invidiabile. Tsitsipas sa fare tutto: dallo slice di rovescio fino al gioco di volo, il tutto condito da un grande tocco. Inoltre, nonostante sia molto alto (193 cm; ndr) si muove benissimo sul campo”.

Crescita esponenziale
Tsitsipas, seguito da papà Apostolos sin dai primi vagiti tennistici, non ha la possibilità matematica di qualificarsi all’edizione 2017 delle Atp Next Gen Finals, ma il prossimo anno farà molto probabilmente parte della contesa. “Il servizio del greco è un colpo straordinario - sottolinea Luca Vanni, sconfitto da Tsitsipas quest’anno al challenger di Portorose in tre set - ed è grazie a questo fondamentale che si adatta benissimo alle superfici veloci. Il rovescio, che era un po’ ballerino sino a qualche tempo fa, è sempre più solido e incisivo. Il dritto è un ottimo colpo ma nel complesso è già un gran bel giocatore e può solamente migliorare”. Il 2017 è stato un anno di crescita esponenziale e di tantissimi match (ben 81) per Stefanos Tsitsipas, che ad inizio settembre ha estasiato il pubblico di Genova conquistando il Challenger ligure. A livello Atp, oltre alla sorprendente semifinale ad Anversa partendo dalle qualificazioni, aveva superato il tabellone cadetto già 7 volte, di cui due negli Slam (Roland Garros e Wimbledon).

kozlovKozlov, talento sconfinato
C'è un altro Stefano che sta andando molto forte. È lo statunitense Stefan Kozlov che ha conquistato a Las Vegas il suo 2° Challenger in carriera. Nato in Macedonia ma statunitense di nazionalità, il 19enne di Skopje vive e si allena in Florida nell’Accademia di papà Andrei. Il fisico, da sempre suo punto debole, si sta pian piano rinforzando e, nonostante superi di poco il metro e ottanta, il suo tennis è ogni giorno più solido e sicuro. A Las Vegas, sull'amato cemento, ha messo in fila buoni giocatori come Aragone e Sandgren, lasciando un set per strada solamente in finale al britannico Liam Broady. La classifica vede lo statunitense, classe 1998, al n.125 Atp.

Sfida Medvedev-Chung
La ‘Race to Milan’ intanto ha decretato con certezza 6 dei 7 qualificati alle Atp Next Gen Finals. Alexander Zverev, Andrey Ruvlev, Karen Khachanov, Denis Shapovalov, Jared Donaldson e Borna Coric hanno acquisito il diritto di partecipare alla prima edizione dell’evento milanese, mentre Daniil Medvedev e Hyeon Chung si stanno giocando il posto vacante nell’ultima settimana disponibile per il ranking under 21 (non varranno i punti conquistati al Masters 1000 di Parigi-Bercy). Il russo, impegnato nel Challenger di Brest, parte con un vantaggio di 12 punti (772 a 760) sul coreano, che parte invece nel main draw nell’Atp 500 di Vienna. Per entrambi, classe 1996, è l'unica occasione di partecipare alle Atp Next Gen Finals.