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Il viaggio per gli Australian Open riservato ai vincitori del Kia Trophy passa per il Foro Italico, dove si è giocata la 4a tappa. Restano 8 posti (nel maschile e nel femminile) per il master di Firenze che porta a Melbourne

kia NEWIl Kia Tennis Trophy, torneo a tappe che mette in palio un viaggio a Melbourne durante gli Australian Open 2018 con tanto di pass e posti in tribuna assicurati, è al giro di boa: si è conclusa sabato 30 settembre la quarta delle otto tappe, ospitata al Foro Italico di Roma. Molti gli amatori giunti nella capitale da diverse regioni d’Italia per giocarsi l’accesso al Master di dicembre al Match Ball di Firenze. Dei 32 iscritti nel tabellone maschile si qualificano Germano Rossi, vincitore del torneo, e il finalista Michele Sordillo. Nel tabellone femminile la romana Alessandra Liotti batte la bergamasca Claudia Pagani sul filo di lana del tie break decisivo, ma entrambe possono gioire per aver centrato l’obiettivo. Germano Rossi, dopo un trascorso nel calcio semiprofessionistico, ha scoperto la passione per il tennis a cui si dedica da circa 10 anni. Il quarantottenne di Civitavecchia, che quando non gioca a tennis (ha ammesso di fare 3 o 4 allenamenti settimanali preceduti da un'ora di atletica) lavora nel settore dell’abbigliamento come direttore di Outlet. “Ci tenevo molto a partecipare a questo evento, ero in lista d’attesa, poi si è liberato un posto e sono così riuscito ad entrare in tabellone e addirittura a vincere la tappa. Volevo conquistare un posto per Firenze e sapevo che per farlo dovevo vincere la semifinale contro Marco De Angelis: sono entrato in campo con la giusta determinazione”. Germano, mancino dall’impugnatura esasperata, è atleticamente molto preparato, ha un buon servizio e un fastidioso dritto lavorato.

Che finale nel femminile!
foto kia 2A vincere il torneo femminile è invece Alessandra Liotti, 51 anni di Roma ma napoletana di origine. Ha ripreso in mano la racchetta da poco, dopo aver giocato da ragazza fino ai 24 anni ed essersi poi presa una lunga pausa per dedicarsi alla famiglia. “La primavera scorsa ho conosciuto il Tpra, grazie al passaparola di Marco Morganti, responsabile del torneo Kia e promoter di Roma. Da adulta si ha una consapevolezza diversa, si gioca per divertirsi, stare bene, incontrare gente nuova, pur mantenendo la carica agonistica necessaria per affrontare le competizioni. Col circuito amatoriale della Fit riesco a organizzarmi con la gestione dei tre figli e del cane, mi collego al sito e trovo sempre un torneo o qualche giocatrice da sfidare. L’esperienza di questo torneo Kia al Foro è stata emozionante”. La finale contro Claudia Pagani è stata una battaglia fino all’ultimo punto, terminata al tie-break poi vinto per 9-7. La finalista è la giocatrice che ha affrontato la trasferta più lunga. “È stata un’avventura a lieto fine. Volevo riprovare l’esperienza del Master Kia vissuta lo scorso anno, qualificarmi nella tappa che si giocava sui campi del Foro era un’opportunità imperdibile. Così ho deciso di fare avanti e indietro in treno dalla Lombardia al Lazio per quattro volte in pochi giorni. Ma ne è valsa la pena. Ho giocato la finale con uno sguardo all’orologio e... ho perso sa il match che il treno, nonostante la mia avversaria mi abbia accompagnato fino in stazione”. Adesso ci sono ancora 8 posti disponibili (date e iscrizioni su www.kiatennistrophy.it) per il Master finale sia nel maschile che nel femminile.