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A New York lo spagnolo vince il 16° trofeo dello Slam (solo tre meno di Federer) e lo fa senza mai rischiare. Ma la sfida con i NextGen e con gli altri (rientranti) si ripropone per gli anni a venire. Quando gli Internazionali BNL d'Italia...

di Enzo Anderloni

prima pagina 1C’era solo Rafa: alla fine di questi folli Us Open 2017 è passato lui col suo dirittone uncinato a spazzare via tutto e raccogliere il trofeo. Come sempre alla fine vince chi si fa trovare pronto: lui e Roger, salvo pause in infermeria, amano talmente questo sport e sono talmente umili (dunque consapevoli), che si fanno trovare pronti ormai da 15 anni. Sembra ieri ma Federer ha vinto la prima volta a Wimbledon nel 2003 (Facebook non esisteva ancora). E il primo titolo a Parigi di Rafa risale al giugno del 2005 (il primo iPhone è arrivato due anni dopo).

Così di questo torneo con il tabellone maschile zoppo e una giocatrice che sei mesi fa camminava zoppa (la Serenetta Stephens) che si prende il titolo femminile, resta la grandezza di un campione da 16 Slam, il più forte di sempre sulla terra battuta, uno dei più forti di sempre in assoluto se si considera che fuori dai campi rossi ha vinto tanti titoli major (6) quanti in totale un Becker o un Edberg, solo uno in meno di John McEnroe. Per il momento.

Oltre a lui, all’orgoglio esplosivo e contagioso di “Palito” Del Potro, alla schiena dritta ma prudente di Federer, c’è solo spazio per i giovani. Il biondo Shapovalov che fa sognare la prima settimana; il fighter Coric che fa rimettere i piedoni per terra al principe ereditario Zverev, re dei Next Gen. Il mitragliere russo Rublev, che stende con la sua gragnuola di mazzate due tra i migliori ex-giovani come Dimitrov e Goffin, per poi scambiare il suo idolo Nadal per il portone di un garage. Quando giochi contro un muro perdi sempre. Se tiri fortissimo, perdi prima. Errori di gioventù, che capitano specie se non si ha mai giocato contro quel tipo di muro.
Però la personalità resta. E la prospettiva di sfida e spettacolo che viene da questi ventenni (ma anche diciottenni) che vedremo uno contro l’altro impegnati a Milano per le Next Gen Atp Finals è eccitante. Francamente (considerate le numerose assenze) le finali di Londra quest’anno in prospettiva sembrano meno “cool” di quelle milanesi.

Ma, guardando oltre, sono gli sviluppi per le prossime stagioni che promettono mille motivi d’interesse. Nadal ha l’aria di non voler mollare. Federer nemmeno. Murray, Djokovic e Wawrinka a gennaio saranno in campo. Ma anche Nishikori e Raonic ci riproveranno di sicuro. E Cilic, Thiem, Del Potro, Kyrgios che, in certi momenti, tutto possono. Tutti costoro dovranno però fare i conti con una Next Gen che fino a ieri era la speranza, oggi è certezza. E non ha il minimo timore reverenziale, anche se magari aveva il poster di Federer o Nadal appeso in cameretta.

La prospettiva è ancora più bella se si pensa che uno dei maggiori teatri in cui questi attori andranno in scena sarà il Foro Italico di Roma. Proprio l’altro ieri il presidente Binaghi ha anticipato, durante un’edizione Speciale di SuperTennis Today, che gli Internazionali BNL d’Italia sono stati inseriti come Mini-Slam nel calendario Atp 2019. Manca solo l’ufficialità, prevista per i giorni delle Finali Atp di Londra. Pochi Paesi al mondo, solo i quattro che ospitano gli Slam, potranno competere con l’Italia nei prossimi anni in tema di grandi appuntamenti tennistici. Un mini-Slam a Roma in maggio e le Next Gen Atp Finals a Milano in novembre. Buongustai della racchetta, cominciate a fare crocette sui calendari...

Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 33 - 2017

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SuperTennis Magazine – Anno XIII – n.33– 13 settembre 2017

In questo numero
Prima pagina –C’è solo Rafa. O no? Pag.3
Circuito mondiale – Us Open: il grande inseguitore Pag.4
Circuito mondiale – Sloane Stephens, Serenetta a New York Pag.6
Focus Next Gen: Così Andrey Rublev ha cambiato faccia Pag.8
Terza pagina: Tilden, un mito scomodo Pag.10
I numeri della settimana – 2x2: federer&Nadal Pag.12
Il tennis in tv – La Coppa Davis live Pag.14
Campionati italiani individuali– Dagli under 11 agli under 16 Pag.16
Notizie dalle regioni – Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Sardegna Pag.22
Circuito Fit-Tpra – Un Open, non è finita Pag.26
Personal coach – Il (nuovo) centro di gravità permanente Pag.28
Racchette e dintorni – Credere in Kevin Pag.29
L’esperto risponde – Una bella cartolina firmata G.Meschini ha valore collezionistico? Pag.31