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Shapovalov ha attirato tutti i riflettori di New York. Il suo cappellino al contrario fa già tendenza. Usa una racchetta dal piatto più piccolo di quella di Federer e lo stesso outfit degli altri Next Gen Rublev e Coric, calzature comprese

di Enzo Anderloni - Foto Getty Images

shapo 1C’era qualcosa di premonitore nella foto pubblicata sullo scorso numero della nostra rivista a pagina 3, un selfie che comprendeva Federer, Laver, McEnroe e... Shapovalov. Trovare l’intruso non era difficile considerando che il biondo Denis ha meno anni degli Slam di Federer. Al primo turno degli Us Open, mostrando i suoi highlights il commentatore insisteva sul cognome del russo canadese, sconosciuto e dal suono ingarbugliato, per cercare di mandarlo a memoria come un tipo da tenere d’occhio. Nel giro di una settimana questo ragazzo dal sorriso semplice e dalla facilità di gioco mancina (che ricorda un po’ Laver e un po’ Federer), rovescio a una mano strepitoso, è diventato un idolo. Uno che fa tendenza a partire dal quel modo tutto suo di calzarsi testa il berretto al contrario.
2 shapo spalle reteVincitore del titolo juniores di Wimbledon nel 2016, 18 anni compiuti il 15 aprile, in tema di racchette Denis ha gusti che mixano passato e futuro. La sua racchetta infatti ha il piatto più piccolo di quella di Federer: solo 95 pollici quadrati (contro i 97 della Pro Staff Roger Federer Autograph), ma è ricca di soluzioni tecnologiche.
Dallo scorso mese di giugno ha infatti firmato un contratto con i giapponesi di Yonex, passando dalla Wilson Six One 95, lo storico telaio di Juan Martin del Potro, alla Yonex VCore SV 95. Ecco le caratteristiche del telaio nudo, nella versione che si trova in negozio: ovale da 95 pollici quadrati (613 cm2), 310 grammi di peso con bilanciamento arretrato, 31 cm dall’estremità del manico. Profilo sottile (21 millimetri su testa e ovale che diventano 20 verso l’impugnatura), pattern d’incordatura 16x20. Un attrezzo che costa di listino 259,90 euro ma che negli shop on line si trova a meno di 200 euro.
Le particolarità tecnologiche sono principalmente due: il design Aero Fin e il telaio SV. Il primo consiste in una serie di alette in rilievo all’interno e all’esterno dell’ovale, nella parte alta, per migliorare l’aerodinamica e dunque la velocità dell’attrezzo nell’aria. Il secondo è invece strutturale: utilizzo di un carbonio più elastico (Nanometric XT ) nella parte alta del piatto isometrico per trattenere di più la palla all’impatto e struttura più resistente alla torsione alla base del piatto stesso. L’obbiettivo è favorire swing più veloci con maggiore spinta e presa dello spin.

RublevTre ragazzi, un solo “baffo”
È curioso notare come per il resto dell’outfit Shapovalov si trovi a condividere le stesse calzature e lo stesso abbigliamento degli altri due Next Gen più caldi degli Us Open: Andrey Rublev e Borna Coric. La Nike ha infatti sotto contratto tutti e tre e li ha mandati in campo a New York con lo stesso completino , denominato NYC Advantage Henley, nelle varienti nere o, più frequentemente, stampate con colori scuri sfumati che vorrebbero ispirarsi al gioco sotto le luci dei riflettori di Flushing Meados. Anche qui, segni premonitori, perché le notti newyorkesi hanno visto i tre grandi protagonisti.
Anche le calzature, rosso-granata, sono comuni a tutti e tre: si tratta delle Air Zoom React, molto leggere, con un sistema di allacciatura avvolge il piede come una calza e tre cuscinetti Air Zoom per l’ammortizzazione. Particolare anche la suola che, pur disegnata per i campi duri, evidenzia una scolpitura tipica da terra rossa, molto simile al classico disegno a spina di pesce.

Anche Rublev sceglie un 95
Diverse invece sono le scelte per quanto riguarda l’attrezzo, anche se in comune resta una predilezione per racchette dal piatto corde di dimensioni contenute. Andrey Rublev utilizza la stessa racchetta che Shapovalov ha lasciato, cioè la Wilson Six One 95 (di cui è stata proposta di recente sul mercato europeo una riesdizione) con il reticolo corde 18x20. Le corde sono Luxilon (Alu power o Adrenaline) a tensione piuttosto elevata, intorno ai 26 kg.
Borna Coric è andato in direzione contraria a Shapovalov passando da Yonex a Wilson. Il ventenne croato utilizza ora la Ultra Tour, un modello nuovo dell’azienda americana realizzato sulla base di uno stampo classico, dal profilo sottile e squadrato “boxed”. Piatto da 97 pollici quadrati, profilo sottile da 21 millimetri. La sua versione ha un reticolo 16x19, diverso dal 18x20 di serie che è lo stesso reticolo della Ulta Tour del francese Gael Monfils.