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Giù il cappello davanti agli Us Open giocati da Denis Shapovalov, 18enne canadese partito dalle qualificazioni e capace di diventare un personaggio a New York. Lui, col berretto al contrario, sta marciando verso i Top 50

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

1 shapovalov racchettaChapeauvalov. Giù il cappello per il talento canadese che ha illuminato New York a suon di vincenti, record e colpi spettacolari. Denis Shapovalov gioca col sorriso e tira forte, emozionando, strappando applausi e, soprattutto, divertendo. Gli ottavi di finale raggiunti al secondo Slam della carriera, battendo Medvedev, Edmund e Tsonga, hanno lanciato ufficialmente il nativo di Tel Aviv tra le grandi star del tennis contemporaneo. ‘Shapo’ è il volto nuovo del circuito Atp ed è tra i più grandi attesi delle Atp Next Gen Finals di Milano, con ben tre anni di anticipo. Il canadese, nato il 15 aprile 1999 da genitori russi, potrebbe essere il più giovane partecipante.

2 shapo scarpe“Agosto mi ha cambiato la vita”
Dalla semifinale di Montreal agli ottavi a New York, Denis Shapovalov ha vissuto 30 giorni di emozioni indescrivibili e risultati strabilianti. “Tutto è nato dal primo turno nel Masters 1000 canadese - ha raccontato - durante il quale ho annullato quattro match point a Dutra Silva. È come se avessi avuto la possibilità di vivere una seconda possibilità, quasi una seconda vita. Da quel momento ho giocato con la mente più libera, mi sono divertito e i risultati sono stati la diretta conseguenza”. Roberto Brogin, tecnico italiano da anni tra le fila di Tennis Canada, ha sottolineato come il tennis di Shapovalov sia “solare e vivace. Tecnicamente è molto forte e in campo dà sempre spettacolo. Sembrerà strano dirlo, ma a Denis piace tantissimo giocare a tennis. Si diverte e fa divertire. E insieme a lui ci divertiremo a lungo”. Solido e spettacolare (tanto da portare John McEnroe a dire che nel canadese rivede se stesso), amante dei colpi impossibili, mancino e con il rovescio a una mano, Shapovalov si candida ad artista del presente e del futuro, nonché a nuovo idolo degli appassionati di tutto il mondo. “Il mio obiettivo stagionale era entrare nei primi 150 al mondo - ha dichiarato il canadese - ma ormai sono quasi nei Top 50. Mi sembra incredibile. Il mio livello si è alzato molto, ma devo ancora lavorare tanto per crescere e salire ancora”.

Non solo ‘Shapo’
Lo Us Open 2017 è stato lo Slam della Next Gen, tra piazzamenti di rilievo e prestazioni convincenti, non solo per il “fenomeno Shapovalov”. In realtà già a partire dal grande match giocato da Frances Tiafoe al primo turno contro Roger Federer, portato a casa solamente in cinque set dal campione svizzero. Tiafoe, classe 1998 e in lotta per uno degli ultimi posti disponibili per le Atp Next Gen Finals, sta crescendo a vista d’occhio sotto il profilo tennistico e mentale. In un torneo dello Slam privo di tanti campioni assenti per infortunio, è sempre interessante analizzare quali giocatori riescano a sfruttare la chance del cosiddetto ‘buco di tabellone’. Su tutti va citato il russo Andrey Rublev, capace di superare Grigor Dimitrov in tre set palesando migliorie evidenti sotto il profilo della gestione del match: da classico ‘sparatutto’, il russo sta imparando a leggere gli avversari e le diverse fasi degli incontri, lasciando partire le sue solite accelerazioni di dritto a tutto braccio di potenza e timing difficilmente eguagliabili. Ottimo anche il terzo turno raggiunto da Borna Coric, autore dell’eliminazione del leader ‘Next Gen’ Alexander Zverev, a dimostrazione che il livello degli under 21 Atp sta salendo considerevolmente e di pari passo. Discrete prestazioni anche per Jared Donaldson (sconfitto da Pouille in 5 set) e Hyeon Chung, entrambi giunti al secondo turno come lo statunitense Taylor Fritz, che sembra essere finalmente tornato a buoni livello dopo una prima parte di stagione piuttosto negativa.

shapo 3Denis sulle orme di Chang
Resta però il fatto che, in questa miriade di risultati positivi, che Denis Shapovalov è divenuto il più giovane giocatore, dai tempi di Michael Chang, a raggiungere gli ottavi di finale dello Slam statunitense. Nel 1989 Chang si issò al quarto turno a New York all’età di 17 anni e 6 mesi, sconfitto da Tim Mayotte. Chang in realtà aveva conquistato il medesimo traguardo anche l’anno precedente a 16 anni e 6 mesi, quando fu battuto negli ottavi da Andre Agassi (all’epoca 18enne) in un derby ‘Next Gen’. Shapovalov, al secondo Slam in main draw della carriera, si è issato al quarto turno a 18 anni e 4 mesi, diventando così per gli annali il più giovane a riuscirci negli ultimi 28 anni.

La ‘Shapo Fashion’
Ottimo tennista ma anche grande personaggio. Shapovalov inizia a fare tendenza anche sui social, come dimostra la ‘Shapo Fashion’. Di cosa si tratta? “Ho la testa abbastanza piccola - ha spiegato il canadese - e quindi devo stringere molto i cappelli che indosso. Mi dicono che ormai questo stile sia stato definito da un paio di persone ‘Shapo Fashion’...”. Sì, un paio... che sono rapidamente diventate centinaia e poi migliaia nel giro di pochi minuti.

shapo 2La scheda di Denis Shapovalov
Nato a: Tel Aviv (Israele), il 15 aprile 1999
Nazionalità: canadese
Altezza: 183 cm, peso: 76 kg
Ranking: 51 Atp (best ranking)
Best Ranking Under 18: 2
Titoli Challenger: 2; titoli Futures: 4
Top 20 battuti: 3 (Nadal, Tsonga e Kyrgios)