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È cresciuto con Donald Young, frequenta il college e gioca nel campionato NCAA statunitense, ma coi suoi 201 cm è già riuscito a impressionare: è arrivato ai quarti nel torneo di Atlanta ed è entrato nella Top 50 della Race to Milan

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

eubanks 1“È un sogno, spero di non svegliarmi”. La favola di Christopher Eubanks, giunto dal nulla ai quarti di finale di un Atp 250, ha entusiasmato il pubblico della natia Atlanta, sorprendendo appassionati e addetti ai lavori. Ventuno anni compiuti a maggio, leader della compagine NCAA di Georgia Tech, il gigante americano (201 cm di altezza) ha superato due ‘next gen’ di alto livello come Taylor Fritz e Jared Donaldson prima di arrendersi in due set al futuro finalista Ryan Harrison. Eubanks, grazie all’exploit di Atlanta e al primo titolo Futures conquistato a giugno a Winston-Salem, è salito al best ranking di numero 348, irrompendo anche tra i Top 50 della ‘Race to Milan’. “È stata una settimana di emozioni di indescrivibili - ha spiegato -. Ma la cosa più bella di tutto questo è che sto giocando veramente bene...”.

Il ‘figlioccio’ di Donald Young
Christopher Eubanks nasce ad Atlanta, Georgia, il 5 maggio del 1996. “Appena ho imparato a camminare mio padre mi ha messo in mano la prima racchetta”. Mark Eubanks insegna al piccolo Christopher e al fratello maggiore Mark Jr. ogni segreto del tennis. “Passavamo ore in campo - spiega Chris - e da lì è iniziato il mio percorso”. La svolta arriva nel 2003, quando la famiglia dell’enfant prodige Donald Young, all’epoca quattordicenne, si trasferisce da Chicago ad Atlanta. “Donald si allenava a 5 minuti da casa nostra - racconta Eubanks - dove i genitori avevano messo in piedi un bellissimo impianto. Mio padre mi ha seguito tennisticamente sino ai 13-14 anni, successivamente ho fatto base dalla famiglia Young”. I primi tornei under 18 non sono però semplici (“Vincevo davvero poco”) e Christopher, che sognava un posto nel tennis di vertici, inizia ad avere qualche dubbio. Si fa largo l’idea di migliorarsi grazie a un’esperienza nel College NCAA. “Il primo pensiero è stato di trasferirmi in una delle grandi università statunitensi ma poi, grazie anche ai consigli dei coach Kenny Thorne e Derek Schwandt, ho optato per il College di casa, Georgia Tech, grazie all’aiuto della famiglia Young”. Eubanks dà spettacolo tra le fila degli Yellow Jackets, diventando uno dei migliori giocatori dell’intera Division 1 NCAA. “E non solo, ho potuto allenarmi spesso con Donald Young e con Robby Ginepri, cercando di carpire ogni loro segreto. Donald è il mio punto di riferimento sin da quando ero piccolo, è un ragazzo fantastico”.

eubanks 2Pro Experience
Non è la prima volta che Christopher Eubanks tenta l’exploit nel torneo di casa. Il suo primo match nel mondo del professionismo è giunto proprio nelle qualificazioni di Atlanta del 2012 quando, a 16 anni, riuscì a portare al tiebreak nel primo set l’esperto ceco Dlouhy. Nel 2015, sempre nel torneo di casa e grazie a una wild card, ha disputato il primo match a livello Atp perso per 6-2 6-2 con Radek Stepanek, ma in doppio, con il fido Donald Young, si spinse sino alla semifinale. Lo scorso anno qualificazioni superate ad Atlanta ai danni di Paul e Monteiro e sconfitta nel tabellone principale, in due tiebreak, contro Reilly Opelka. Sempre nel 2016 è giunta la prima semifinale challenger a Champaign, mentre lo scorso mese, nel futures di Winston-Salem, Eubanks ha conquistato il suo primo titolo da professionista superando in finale Kevin King per 8-6 al tiebreak del terzo set.
Non c’è solamente il tennis nella vita sportiva di Christopher Eubanks che, sin da piccolo, si diverte con il basket dall’alto dei suoi 201 centrimetri di altezza. “Mio padre è sempre stato orientato verso il tennis - spiega - ma qualche partita al liceo, alla Westlake High School, sono riuscito a giocarla. A Georgia Tech? Ci ho provato, ma appena gli allenatori di basket mi vedevano vicino al campo mi cacciavano preoccupati che potessi farmi male”.

eubanks 3Non solo Eubanks: la carica NCAA
Christopher Eubanks e Yannick Hanfmann, protagonisti della settimana Atp rispettivamente con i quarti ad Atlanta e la finale a Gstaad (persa contro fognini), rappresentano la punta di un iceberg. Sono moltissimi i tennisti giunti al professionismo dopo il College statunitense e tra i primi 300 del ranking Atp se ne contano addirittura 23: oltre ai noti John Isner (n.18), Steve Johnson (n.34) e Kevin Anderson (n.45), hanno frequentato l’università americana Tennys Sandren (n.106), Jason Jung (n.167), Yannick Maden (n.176), Noah Rubin (n.190), Brayden Schnur (n.194), Cameron Norrie (n.199), Mackenzie McDonald (n.206), John-Patrick Smith (n.208), Prajnesh Gunneswaran (n.215), Dennis Novikov (n.217), James McGee (n.221), Alexander Sarkissian (n.231), Aleksandr Nedovyesov (n.232), Petr Michnev (n.233), Blaz Rola (n.247), Marc Giron (n.249), Benjamin Becker (n.261), Austin Krajicek (n.277) e Dominik Koepfer (n.282).

La scheda di Christopher Eubanks
Nato a: Atlanta; il 5 maggio 1996 (21 anni)
Altezza: 201 cm, Peso: 82 kg
Ranking Atp: 348 (best ranking)
Titoli Futures: 1
Top 100 battuti: 1 (Jared Donaldson)