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Nel team ufficiale di Wimbledon, i 15 stringers più selezionati al mondo. C’è anche il milanese Marco Rossani, punto di riferimento della squadra degli Internazionali BNL d’Italia. Ecco la sua giornata tipo ai Championships

di Enzo Anderloni - Foto Rossani

racchette 2717 1Un italiano tra i primi 15 del mondo e ancora in campo nella seconda settimana a Wimbledon. Ce l’abbiamo: si chiama Marco Rossani, ha 49 anni ed è ormai da tre stagioni nella squadra di Apollo Leisure, gli incordatori ufficiali dei Championships. Non è certo una sorpresa, dato che lo stringer milanese è anche il referente per l’Italia dell’Ersa, l’associazione europea degli incordatori professionisti, e il punto di riferimento del team degli Internazionali BNL d’Italia. Ma è bello vedere che la qualità “made in Italy” è riconosciuta anche in questo settore e l’esperienza di Marco è apprezzata anche nel Tempio del Tennis, dove tutto dev’essere perfettamente a punto, figuriamoci la tensione delle corde dei campioni.

Così nel team che prevede un manager, un head stringer (capo degli incordatori) e 14 stringer professionisti (oltre al 3 loghisti/runner e a 4 assistenti al desk) c’è anche il Rossani, che per due settimane ha lasciato alla moglie Adriana Moretti, prima donna stringer donna professionista certificata Ersa, a gestire il laboratorio milanese DNA Tennis dove le incordature si macinano come la farina per fare il pane.
Insieme a lui nella squadra alcuni “monumenti” nell’ambiente degli incordatori, come lo spagnolo Richard Parnell, uno che ha persino dato il nome a un nodo particolare che serve per chiudere l’incordatura limitando al minimo possibile il calo di tensione dell’ultimo passaggio di corda. O Thomas Stilweel, l’anglo-canadese che incorda a razzo, anche 40 racchette in un giorno.

racchette 2717 3D’altra parte a Wimbledon non si scherza in termine di ritmi: nei primi 12 giorni Marco, che ci ha mandato una foto delle mani incerottate, ha eseguito 301 incordature (dunque una media di 25 al giorno). E c’è tanto lavoro anche per i runner, gli addetti che vengono chiamati sul campo durante le partite per ritirare racchette da far reincordare immediatamente in modo che possano essere riconsegnate sul campo, appena possibile, col match in corso. Ma sentiamo il racconto della giornata classica di Marco Rossani a Wimbledon, uno sguardo dai box sulla sfida tennistica numero 1 del mondo. “Abbiamo cominciato con il torneo di Qualificazione alla Bank of England a Roehampton. La vita in quella prima settimana tutto sommato è semplice anche se sempre intensa.
6:30 AM - Sveglia
7:00 AM - Breakfast: spettacolare colazione preparata da Mrs Sally, che mi ospita.
7:30 AM - Appuntamento con gli altri stringer per essere prelevati dall’auto che ci porta al lavoro
7:45 AM - Si comincia in sala. Per tutto il giorno si incorda seguendo la programmazione più gli on-court (le racchette recapitate dai runner) necessari.
9:00 PM - Il lavoro termina e facciamo rientro a Southfields per la cena, ma solo dopo aver condiviso una pinta al pub (qui è tradizione)”.

racchette 2717 4Dentro al Tempio
Poi si arriva al torneo vero e proprio e la musica cambia. “Quest’anno sono stato trasferito - continua il racconto di Rossani - già i primi giorni della seconda settimana. Subito nel primo pomeriggio di mercoledì sono stato accompagnato con una lussuosa auto ufficiale del torneo. Indubbiamente entrare dall’ingresso principale di Wimbledon con l’autista e la transportation, fermandosi davanti ad Aorangi Pavilion, ti fa sentire per un attimo un vero Vip. Poi ti svegli, scendi dalla macchina, ringrazi l’autista e comprendi che il tuo lavoro sarà davvero importante e che dovrai dare il meglio di te stesso. E ti dirigi a testa bassa in sala per prendere possesso della macchina che ti accompagnerà per tutto il torneo”. Anche la giornata non è la stessa.

“Quando si passa ai Championships - conclude Marco - e quindi all’All England Club il discorso cambia parecchio”.
05:45 AM - Sveglia
06:00 AM - Doccia e barba
06:15 AM - L’immancabile colazione che Mrs Sally mi serve assonnata in vestaglia perché si è alzata pure lei presto per non farmi mancare il caffè; una mamma adottiva oramai da tre anni
06:30 AM - Passeggiata in Wimbledon Park per raggiungere l’AELTC.
06:50 AM - Inizio della giornata: si incorda tutto il giorno alternandosi fra la programmazione e gli innumerevoli on-court (spesso anche multipli).
10:30/11:00 PM (quando va bene) - Si termina il lavoro, si puliscono le macchine e si va a casa”.
E sono 16 giorni a questo ritmo, se vuoi essere tra i primi 15 del mondo. Quest’anno solo 8 nazioni potevano vantare rappresentanti: Gran Bretagna, Spagna, Canada, Repubblica Ceca, Svizzera, Grecia, Olanda e, grazie a Marco, Italia. Il tennis è davvero... nelle nostre corde.